Share this article:

Facebook Twitter

Di Lu Yen Roloff

120.000 telefoni cellulari venduti in un minuto, 1 miliardo di oggetti venduti in un giorno: questa è la realtà del Singles Day, la giornata dello shopping online più grande del mondo, che si tiene l’11 novembre ogni anno.

Creato dalla compagnia cinese Alibaba nel 2009, Singles Day è divenuto un grande evento per gli spendaccioni cinesi e internazionali: durante questa giornata i consumatori virtuali partecipano a una massiccia attività commerciale di 24 ore. Attualmente sono in linea con l’altissimo volume di vendite dello scorso anno: $ 17,8 miliardi.

Questa somma è più alta del totale delle vendite e-commerce del Brasile nel 2016. Il fondatore di Alibaba, Jack Ma, parla del Singles Day come il “Festival mondiale dello Shopping” e i rivenditori di tutto il mondo stanno rapidamente iniziando a seguire questa tendenza.

Nello stesso tempo sta però intensificando i peggiori aspetti del consumismo: i danni ambientali, le spese e i comportamenti inutili e una certa insoddisfazione per gli acquirenti.

Lo shopping online amplifica i costi ambientali del consumo

La produzione dei beni venduti nel Singles Day utilizza risorse naturali e inquina il nostro ambiente. La moda, da sola, rappresenta il 28,5% delle vendite e ha un impatto diretto sull’ambiente locale. Il 20% dei fiumi e dei laghi in Cina è stato contaminato a causa dei prodotti usati per la stampa e per il trattamento da parte dell’industria tessile.

“Il Singles Day è una catastrofe per l’ambiente. Non solo crea enormi quantità di rifiuti, ma le emissioni di CO2 prodotte dalla produzione, dagli imballaggi e dalle spedizioni sono enormi “, afferma Nie Li, la campaigner toxics di Greenpeace per l’Asia orientale.

I dati provenienti dalla Cina indicano che:

  • Le vendite di abbigliamento durante il Singles Day hanno prodotto 258.000 tonnellate di emissioni di CO2. Avremmo bisogno di 2,58 milioni di alberi per assorbire il tutto.
  • L’uso di telefoni cellulari e computer per effettuare ordini online ha prodotto 3,22 milioni di tonnellate di CO2 nel 2015.
  • Il tasso di riciclaggio dei materiali di imballaggio rimane basso. Meno del 10% di carta, cartone e imballaggi di plastica utilizzati nella consegna vengono riciclati.

Dagli scaffali direttamente alla pattumiera

L’aggressivo slogan “Buy NOW”, che accompagna le promozioni del Singles Days, amplifica il nostro impulso all’acquisto. Le persone “continuano ad essere ingannate, ma poiché gli articoli sono così economici, non gli importa e continuano a comprare e comprare, alimentando un circolo vizioso”, sostiene il campaigner di Greenpeace Walton Li di Greenpeace Hong Kong.

In un sondaggio commissionato da Greenpeace Hong Kong, i motivi più citati per buttare via i beni non utilizzati e comprati durante l’euforia da shopping del Singles Day erano la scarsa qualità, la misura sbagliata e il fatto che il prodotto sembrava diverso da quello che si aspettavano di ricevere gli acquirenti.

Uno su quattro articoli di moda acquistati online da Hong Kong non viene indossato più di due volte prima di essere gettato via. Tutto ciò si traduce in circa 5,8 milioni di capi che vengono smaltiti ogni anno.

Walton Li: “Certo, il costo del rimorso personale è basso, ma l’ambiente sta pagando il conto e quei costi sono alti”.

Lo shopping non ci rende felici

Le prove suggeriscono che lo shopping non porta alla vera felicità. È un modo per ammazzare il tempo, alleviare lo stress ed evitare la noia. Ma il brivido economico di comprare qualcosa di nuovo muore abbastanza velocemente. Metà delle persone intervistate ha dichiarato che l’eccitazione immediata di un’abbuffata di shopping per negozi è durata meno di un giorno.

Se sei tentato di comprare qualcosa al Singles Day, pensa alle conseguenze. Fare shopping è questione di un attimo, ma le conseguenze per il nostro bel pianeta restano.

Perché non FARE QUALCOSA (MAKE SMTHNG) invece di andare a fare shopping?